(red.) E’ stata una vera e propria odissea quella vissuta ieri mattina, lunedì 8 aprile, dai passeggeri, soprattutto bresciani, a bordo di un treno per raggiungere la fiera Vinitaly a Verona. Di quanto accaduto ne dà notizia Bresciaoggi partendo dai primi disagi già alle stazioni di Chiari e Rovato per il convoglio regionale 2059 di Trenord e che sarebbe dovuto transitare da Chiari alle 9,14. Invece, presentava già ritardi per 20 minuti. A bordo, nel corso di quelle ore di viaggio, i passeggeri sono stati costretti a restare pigiati tra loro e non sono mancati malori e altre situazioni spiacevoli.

Il problema generale ha riguardato il fatto che su quel mezzo erano presenti i consueti pendolari del lunedì mattina, ma anche le centinaia di passeggeri diretti alla fiera di Verona. Già a Chiari, come detto, alcuni utenti sono rimasti sulle banchine dopo aver visto che il convoglio era già pieno. Ma qualcuno è riuscito comunque a salire, salvo rimanere bloccato. La situazione è poi peggiorata nelle stazioni successive, insieme al fatto che molti non riuscivano a ricaricare il cellulare perché le prese di corrente erano guaste.

Alla stazione di Brescia ci sono quelli che scendono, ma ne salgono molti di più e a Desenzano diversi passeggeri, sfiniti, hanno deciso di scendere rinunciando alla visita alla fiera del vino. Problemi anche a Peschiera del Garda, mentre il ritardo si accumulava per la presenza delle forze dell’ordine a garantire la sicurezza. Infine, l’arrivo alla stazione di Verona Porta Nuova con un ritardo di 40 minuti e la sensazione che sia finito un incubo.

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