(red.) Voleva tornare, e non era la prima volta che lo faceva, nella casa che riteneva sua e abitata ora dall’ex moglie e da due figlie piccole. Il protagonista in negativo di questa vicenda è un 34enne italiano, con precedenti per reati contro il patrimonio e spaccio di sostanze stupefacenti, che domenica sera 7 aprile ha raggiunto l’abitazione della ex a Darfo Boario Terme, in Valcamonica, nel bresciano. Peccato che fosse sottoposto all’obbligo di sorveglianza speciale da parte del tribunale di Brescia e quindi non potesse uscire nelle ore serali e di notte perché ritenuto un soggetto pericoloso.

Da qualche mese, proprio per il suo comportamento violento e una serie di altri reati, la moglie aveva chiesto e ottenuto il divorzio, restando con le figlie. Ma l’uomo lo scorso febbraio e poi marzo, per finire con domenica, l’ha raggiunta. L’ha minacciata e aggredita colpendola più volte, per poi rubarle il cellulare per non farle chiamare aiuto. Tuttavia, l’uomo si è poi addormentato e la donna, che si era rinchiusa in una stanza, ha approfittato di quel momento per recuperare il telefono e chiedere aiuto al padre.

Questo ha poi allertato i carabinieri della compagnia di Breno. Subito dopo l’ex marito si è svegliato e, compreso di essere nei guai, è uscito dalla casa verso Bienno, dove era obbligato a restare in sorveglianza. Qui è stato raggiunto dai militari che lo hanno arrestato e condotto in carcere per aver violato gli obblighi di sorveglianza, lesioni personali e minacce.

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