(red.) Nella giornata di ieri, giovedì 11 aprile, durante la sua visita nel bresciano, l’assessore lombardo al Territorio e Protezione Civile Pietro Foroni ha presentato tre tranche di finanziamenti per interventi di ripristino e prevenzione per danni da maltempo e difesa del suolo dopo il forte maltempo della fine di ottobre 2018. Il primo filone di finanziamenti riguarda i fondi assegnati dal Dipartimento della Protezione civile, su proposta della Regione, per interventi a riparazione dei danni causati. Sono già in via di progettazione e verranno realizzati da Comuni, Comunità montane e società pubbliche in qualità di enti attuatori che dovranno impegnarsi, come deciso dal Governo, a stipulare i contratti con le imprese aggiudicatarie entro il 30 settembre 2019, altrimenti perderanno il finanziamento.

Per la provincia di Brescia sono stati individuati ventinove interventi prioritari per un totale di 3,3 milioni di euro che si aggiungono ai 513 mila per quindici interventi di urgenza e 4 milioni per la mitigazione del rischio idrogeologico. A questi si sommano altri 3,2 milioni per interventi di ripristino forestale. Sono inoltre stati messi a disposizione anche 4,2 milioni di euro per il ristoro dei danni ai privati (1,7 milioni) e alle attività produttive (2,6 milioni). “Abbiamo deciso di organizzare questi incontri nelle sedi territoriali della Regione – ha spiegato l’assessore Foroni – per illustrare agli amministratori le procedure previste dalle ordinanze nonché le modalità con le quali verranno definiti i Piani degli interventi per il 2020-21”.

Il secondo filone di finanziamenti ha a che fare con i fondi “Proteggi Italia” del Ministero dell’Ambiente. Un pacchetto, per la Lombardia, da 80 milioni di euro per 3 anni (30 milioni per il 2019, 20 per il 2020 e 30 per il 2021). Gli uffici dell’assessorato stanno elaborando la programmazione 2019 degli interventi che dovranno essere cantierabili entro la fine del 2019. “Saranno selezionati quegli interventi che risponderanno a requisiti di urgenza e progettazione avanzata. Per questo è importante un forte coordinamento tra Regione, Comuni e Comunità montane”. Per la provincia di Brescia le priorità di intervento per i progetti esecutivi già finanziati sono Cellatica (realizzazione aree di laminazione del torrente Canale), Sonico (difese spondali della Val Rabbia), Pian Camuno (sistemazione della frana Roncaglia) e Provaglio d’Iseo (difesa da crolli Madonna del Corno).

“Infine, a questi fondi si aggiungono i 16,5 milioni di euro che abbiamo stanziato per il triennio 2019-21 con cui si potranno finanziare ulteriori interventi di mitigazione del rischio idrogeologico a conferma dell’attenzione che la Giunta da sempre dedica alla sicurezza del territorio” ha concluso l’assessore.

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