(red.) Si propone di diventare un’iniziativa unica in Italia, migliore ancora rispetto a quella istituita a Pavia, provincia in cui rivestiva l’incarico. Ieri, giovedì 11 aprile, il prefetto di Brescia Attilio Visconti ha incontrato delegati della Provincia, Arpa, Ats, Acb, questura, carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e guardie ecologiche volontarie per la formazione del Nucleo Ambiente. A livello operativo saranno organizzati dei blitz improvvisi ai siti di stoccaggio dei rifiuti o addirittura lungo il tragitto della spazzatura verso le discariche.

Un modo, come ha sottolineato il prefetto, di fare prevenzione contro i possibili incidenti all’interno dei circa 400 impianti, ma anche per controllare che il meccanismo non attiri la criminalità. Il Nucleo si occuperà di mappare e monitorare i siti di stoccaggio autorizzati e impiegare addetti in più per controllare il tipo di materiale stoccato e i sistemi antincendio. In seguito si metterà mano anche ai siti non autorizzati.

Dall’incontro è emerso che non saranno controlli in sostituzione di quelli in corso tempo, ma in aggiunta. E sarà un gruppo strutturato che potrà contenere anche Polizia Locale, guardie ecologiche volontarie e persino la Polizia Stradale per eventuali fermi del tragitto e la Regione Lombardia per poter usare i droni. Infine, la procura di Brescia riceverà il calendario dei blitz che saranno condotti per evitare di colpire aziende già sotto indagine.

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