(red.) E’ un provvedimento particolare e importante quello approvato dalla giunta regionale lombarda e che sarà discusso in Consiglio il prossimo 28 maggio per il via libera finale. Nelle zone dove si producono elementi di eccellenza agroalimentare, ma anche della filiera, non potranno essere installati nuovi impianti di smaltimento dei rifiuti. E sul fronte della provincia di Brescia i richiami vanno al territorio della Franciacorta celebre per i vini, ma anche alla Bassa dove si producono latte per il Grana Padano e la carne dei suini per il prosciutto di Parma.

L’intervento è stato annunciato dall’assessore regionale all’Agricoltura Fabio Rolfi che ha parlato di “strumento volàno del nascente Piano rifiuti regionale che dovrà essere approvato entro la fine dell’anno. Si vogliono tutelare le aree agricole legate alla filiera dei prodotti tipici”. E proprio il nuovo piano dei rifiuti regionale dovrà tenere conto di queste indicazioni e fornire le linee guida per cercare posti dove poter allestire delle discariche.

“Misure di salvaguardia all’interno degli ambiti destinati all’attività agricola di interesse strategico – si legge nell’atto che blocca impianti accanto alle aree verdi – con particolare riferimento alla tutela, anche a livello comunitario, di prodotti di particolare qualità. La disposizione non si applica all’ampliamento o alla riconversione degli impianti di compostaggio gestiti da imprese agricole e finalizzati alla lavorazione di frazioni organiche”. Questa nuova misura, insieme al fattore di pressione ambientale, potrebbe ridurre il peso di nuovi impianti di stoccaggio di rifiuti nel bresciano.

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