di Roberto Rainoldi
Dedicato a “Il modello del Garda e le sfide del presente” si è tenuto, il 12 aprile, il primo convegno Nazionale sul Turismo al Palacongressi di Sirmione. L’iniziativa organizzata  con la collaborazione della CCIA di Brescia, della Provincia, di Brescia Tourism, della BCC del Garda, della Uni Cattolica e da Lago di Garda Lombardia, è stato moderato dal giornalista Massimo Tedeschi.
L’incontro ha avuto il grande pregio di mettere su di un tavolo comune tutta una serie di Enti Pubblici e Privati  che si occupano del Benaco, sul tema del turismo nella sua complessità.
E’ toccato al presidente di Garda Lombardia snocciolare una serie di dati dando la mappatura dell’importanza del turismo in questa zona. Siamo passati dai 2,6 milioni di turisti  nel 1965 ai 4.8 nel 1987, ai 18 mil. nel 2007 sino a 25 mil. nel 2017 ( ultimo dato disponibile ufficiale) con una corpo di servizi tra  circa 850 hotel, 2000 tra ristoranti e sevizi …e 75.000 posti letto; coprendo 40.000 posti di lavoro sul territorio. Ma cosa importante oggi il turista chiede servizi che si sono via via modificati nel tempo, non più solo l’acqua nel senso della spiaggia ma  piste ciclabili, enogastromia, difesa dell’ambiente, qualità dell’acqua.

 

Il presidente ha fatto poi una richiesta espressa che la Tav abbia un fermata certa sul Lago di Garda. Sono intervenuti, poi, il segretario della Comunità del Garda a portare i saluti di Mariastella Gelmini , il Prof. Gregorini della Uni Cattolica di Brescia, che ha parlato dei dati della Banca d’Italia sul turismo e dell’importanza delle lingue, seguito dal vice Presidente Tamburrini della BCC del Garda, che ha sottolineato l’importanza del credito alle imprese e dal Presidente della Provincia Alghisi, che ha parlato della problematica della depurazione delle acque, e delle poche strutture rimaste in carico alla provincia. E’ toccato, inoltre, al presidente della CCIA di Brescia, Ambrosi parlare della responsabilità degli interventi pubblici, che devono intervenire a sostegno delle attività, seguito dal presidente del consorzio Unico (sponda trentina) Benedetti, che ritiene positivo affrontare i problemi unitariamente. E’intervenuta poi l’assessor Regionale al Turismo, Lara Magoni, che ha precisato che da ex sportiva, ha imparato che si lavora in squadra e che la squadra la vedeva davanti a lei nel parterre degli interventuti.

Il tema più scientifico è stato affrontato dalla Prof. Roberta Milano della Uni Cattolica, esperta di marketing turistico e da Mauro Satinato, presidente di una società che si occupa di consulenza alberghiera. La prima ha presentato quanto la tecnologia si è inserita nel “viaggio” dell’uomo e nel suo viaggiare, il secondo si è soffermato sui dati positivi di questa area, il Garda, che non sottintendono purtroppo tutta l’Italia e sulla storia dell’involucro albergo e della struttura della camera e del suo futuro.

Le considerazioni, che si possono trarre sono che il lavoro da fare è ancora tanto, che mettere insieme tutte le strutture diventa un lavoro difficile, poichè ognuno parla un “suo” linguaggio e che la politica ha il dovere di formulare proposte sentendo prima le organizzazioni territoriali della società civile e che le priorità della salvaguardia del territorio, primo patrimonio da cui deriva la ricchezza della zona, sono prioritarie.

Le infrastrutture a cui si deve pensare (Aeroporto di Montichiari, Tav, Navigazione sul Lago) stanno diventando fondamentali per il numero dei turisti che arrivano e circolano sul territorio, e che se vuoi raccogliere fette nuove di turismo non ti devi presentare disarmato delle tecnologie nè sicuramente con iniziative non collettive.

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