(red.) A partire dal prossimo anno accademico 2019-20 i 17 mila studenti iscritti all’università statale degli Studi di Brescia potrebbero non dover più acquistare bottigliette di acqua, ma contare su borracce da riempire all’occorrenza. Ne dà notizia il Giornale di Brescia a proposito di un’iniziativa di cui si era già parlato, ma che ora è pronta a diventare concreta. E’ l’obiettivo ambizioso che intende raggiungere il rettore Maurizio Tira per eliminare le circa 1.000 bottigliette di plastica al giorno consumate dagli studenti. Da quando l’ateneo si è dotato di un piano di sviluppo sostenibile ha visto impennare la raccolta differenziata fino all’80%.

E considerando che la frazione più consumata nelle sedi dell’università è la plastica, ecco spiegato il motivo della soluzione che si intende portare avanti. E non solo le borracce, che dovrebbero essere 17 mila in alluminio da distribuire tra gli iscritti, i docenti e il personale, ma anche gli erogatori di acqua. Su questo fronte si sta studiando un accordo con A2a per allestirne diversi nelle varie sedi e garantire l’erogazione gratuita.

Oltre a quello già presente nel cortile del collegio Valotti, si punta anche su Santa Chiara, palazzo Calini, ma anche tra Ingegneria e Medicina. Per consentire l’installazione degli erogatori gratuiti e l’acquisto delle borracce l’ateneo sta cercando qualche sponsor disponibile: ogni borraccia prevede un costo fino a 9 euro e avrà marchio UniBs.

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