(red.) Quella mano che spuntava dalle pietre in segno di richiesta di aiuto era il simbolo del ricordo del terremoto de L’Aquila del 2009, di cui in queste settimane si stanno celebrando i dieci anni da quel sisma che provocò 300 vittime. A Ghedi, nella bassa bresciana, tra i cittadini si respira un’aria di sgomento e costernazione dopo che nella notte tra domenica 14 e oggi, lunedì 15 aprile, quella mano è stata rimossa.

Un vero e proprio atto vandalico, di cui dà notizia il Giornale di Brescia, a poche ore di distanza dall’inaugurazione, avvenuta sabato 13, di una scultura che mostra un cane da soccorso alla ricerca di superstiti sotto le macerie e voluta dalla Protezione civile del paese. Aldilà del gesto ignobile, si indaga per risalire ai responsabili.

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