(red.)  Il formaggio con le pere – La storia in un proverbio, che trae spunto dall’omonima opera scritta da Massimo Montanari (Ed: Laterza 2009), e che si terrà giovedì 18 aprile alle ore 17.00.

“Al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere” è uno dei proverbi più conosciuti. Ma qual è il suo significato? Che cos’è che si vuol nascondere? E perché proprio al contadino? E ancora: quando, come e perché è nato questo strano proverbio?

Le risposte a questi interrogativi sono esposte nel breve e intrigante volume “Il formaggio con le pere. La storia in un proverbio” (Laterza, 2009), scritto da Massimo Montanari, docente presso l’Università di Bologna di storia medievale e studioso dell’alimentazione di rilievo europeo. Investigando fra ricettari antichi, trattati di agricoltura e di dietetica, opere letterarie e raccolte proverbiali, emergono aspetti dei due cibi davvero inattesi; e non solo di natura alimentare, ma anche economica, ideologica e sociale. Dimostrando così che la storia, come recita il titolo, si può celare anche dietro un semplice proverbio.

Gli esiti della ricerca, che compongono un vero e proprio viaggio nel tempo, saranno proposti in forma scenica, accompagnando la narrazione con brani musicali e immagini antiche per ricreare l’atmosfera di quel mondo sul quale Montanari ha voluto, come scrive, “aprire una finestra”.

La voce narrante di Daniele Squassina, accompagnata da brani musicali eseguiti alla chitarra da Maurizio Lovisetti, ci condurrà in un’atmosfera inedita.

L’evento, ad ingresso gratuito, rientra nel ciclo di incontri in collaborazione con l’Associazione Artisti Bresciani Raccontar con arte, e si terrà presso la Fondazione Civiltà Bresciana (vicolo San Giuseppe, 5 a Brescia).

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