(red.) Nella giornata di ieri, giovedì 18 aprile, il tribunale di Brescia ha condannato a dieci mesi di reclusione e al pagamento di una multa di 400 euro l’ex segretaria e consulente commercialista dell’asilo “Geremia Bonomelli” di Nigoline di Cortefranca. La donna, infatti, 47 anni, avrebbe usato 341 mila euro a disposizione dell’istituto per spese di proprio conto e che nulla avevano a che fare con la missione della scuola. L’indagine era stata aperta dalla Guardia di Finanza controllando i periodi contabili dal 2012 al 2015 e su segnalazione, arrivata ai carabinieri nel 2017, dalla nuova presidente del consiglio di amministrazione dell’asilo che aveva notato degli estratti conto e movimenti bancari sospetti.

Infatti, si è verificato che l’ex segretaria non usava solo gli assegni, ma si faceva anche accreditare dei bonifici. E quelle somme le avrebbe spese per abbigliamento, biancheria, mobili, calzature, alimentari, fiori, fisioterapia e vacanze. Di quella somma sottratta dalle casse ha poi restituito 177 mila euro, ma è comunque finita alla sbarra per quell’accusa. E ieri, nel processo con rito abbreviato, è arrivata la condanna. Oltre ai risvolti penali, ora l’istituto attende anche il processo civile, nella primavera del 2020, per chiedere un risarcimento di 60 mila euro dall’ex impiegata. Infatti, dei 341 mila sono stati restituiti solo la metà.

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