(red.) E’ una delle più ingenti quantità di sostanze stupefacenti che la Polizia Locale di Brescia abbia mai trovato in città. Si tratta di 45 chili di hashish che un uomo marocchino di 32 anni, residente a Sanpolino e ora arrestato, custodiva in un borsone e sulla sua auto per smerciarli sul territorio. L’operazione da parte della municipale è scattata lo scorso 12 aprile quando una pattuglia in moto era impegnata nei consueti controlli stradali. A un certo punto si sono imbattuti in un individuo, appunto il nordafricano, che si aggirava in modo sospetto nel quartiere di San Polo alla guida di uno scooter. Prima da solo e poi con un voluminoso borsone da palestra. Subito dopo lo hanno pedinato facendo scattare un inseguimento in corso Bazoli e poi fino in via Maggia, in zona Alfa Acciai.

Qui lo hanno bloccato e si sono fatti consegnare i documenti. Sembrava tutto regolare visto che il 32enne risultava avere lavori saltuari, ma sempre pagati, una famiglia e un appartamento a San Polo di cui pagava l’affitto. Ma nel momento in cui il suo nome è stato inserito nel terminale, è stato scoperto il suo passato. In particolare, un arresto nel 2016 per droga per il quale l’uomo aveva ottenuto la messa alla prova. Da allora non era più incorso in problemi, ma ora, mancando poco più di un mese alla conclusione di quel periodo, è stato di nuovo beccato. Nel borsone che portava sullo scooter c’era un pacco avvolto nel nastro adesivo con 12 chili di hashish e il nordafricano, sposato con una italiana e ora fidanzato con una connazionale, ha giustificato qualificandosi come semplice corriere della droga.

Al contrario, secondo le forze dell’ordine, viene ritenuto un anello importante di una vasta organizzazione dedita allo spaccio. Infatti, il Nucleo di Polizia Giudiziaria che ha poi preso in carico il caso, ha voluto perquisire l’abitazione dell’uomo trovando solo la chiave di un’auto. Era una Lancia Y parcheggiata nelle vicinanze e che, controllata, ha portato a far scoprire altri 33 chili di hashish tra il bagagliaio e i sedili. E così per lui sono scattate le manette. La sensazione della municipale, che ieri, venerdì 19 aprile, ha presentato l’operazione, è che il marocchino fosse collegato ad altri per spacciare la droga sul territorio e potendo incassare fino a mezzo milione di euro.

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