(red.) In una sera precedente a sabato 20 aprile un uomo di 36 anni tunisino e con un lungo curriculum di irregolarità è stato arrestato, non senza fatica, dopo aver cercato di rapinare una donna cinese. E’ successo in via Corsica a Brescia, in città, nel momento in cui l’individuo ha adocchiato la cittadina orientale quasi coetanea e l’ha spinta a terra cercando di portarle via la borsa. Ma non riuscendo nell’intento e davanti a una serie di testimoni e passanti che lo avevano notato – erano circa le 21 – ha preferito fuggire verso via Secchi, inseguito dagli stessi testimoni che cercavano di bloccarlo.

Lui, senza fissa dimora, senza documenti, nullafacente, con precedenti per reati contro il patrimonio e di droga e clandestino, ha minacciato i suoi inseguitori con un coltello e lanciando pietre. Subito dopo l’attenzione si è spostata al parco Pescheto dove il nordafricano ha tentato di rifugiarsi in un cespuglio. Intanto sul posto e dopo l’allerta ai carabinieri sono giunti i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Brescia che hanno raggiunto il parco. Il tunisino ha iniziato a insultarli e nel frattempo lo hanno prelevato per gambe e braccia fuori dal nascondiglio.

Poi ha cercato di nuovo di fuggire colpendo a calci e pugni le forze dell’ordine, di cui un militare è rimasto ferito. Infine, immobilizzato, è stato condotto alla caserma di via Lamarmora dove era arrivata anche la vittima dell’aggressione, medicata, riconoscendo il responsabile. Per l’uomo è scattato l’arresto per tentata rapina impropria aggravata, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale ed è stato trasferito nel carcere di Brescia.

Comments

comments