(red.) Nel quartiere di Brescia tra Sant’Eustacchio e San Bartolomeo da circa tre mesi, da dicembre a questo mese di aprile, si stanno vivendo momenti di apprensione alla scuola elementare “Corridoni”. Tanto che i genitori hanno deciso, ai primi di aprile, di presentare un esposto alla procura di Brescia e muovendo anche i carabinieri che stanno indagando. Al centro della questione il fatto che all’interno dell’istituto si avvertono delle scosse simili a dei terremoti e con una certa frequenza. L’ultimo episodio di questo tipo, anche se gli studenti non erano a scuola, è successo martedì 16 aprile e ha indotto i residenti del quartiere ad allertare i vigili del fuoco.

La situazione che ha portato il comitato dei genitori a presentare l’esposto segue l’aggravarsi dei casi, visto che sono passati da episodi sporadici e minori a più frequenti (undici) e preoccupanti con tanto di evacuazione ogni volta. Un panorama che coinvolge anche la vicina azienda Innse Cilindri, tanto che giovedì 18 un tecnico del Politecnico di Torino ha piazzato dei rilevatori per capire le cause di queste scosse. Ora si attendono i risultati, forse da condividere con il Comune, mentre si sta facendo avanti l’ipotesi di trasferire in modo temporaneo gli studenti verso il vicino complesso di Melzi. Altri test, in realtà, erano già stati effettuati a fine gennaio, ma gli esiti non sono mai stati diffusi.

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