(red.) Si torna a parlare di Elena Perotti, la ragazza condannata in via definitiva a 8 anni di reclusione dopo aver aggredito con l’acido l’ex compagno William Pezzulo di Travagliato nel 2012, rendendolo completamente invalido e costretto a subire diversi interventi chirurgici al volto. La notizia di cui scrive il Giornale di Brescia è che nei giorni precedenti a lunedì 13 maggio la donna ha deciso di denunciare il marito che è stato posto agli arresti domiciliari. Si tratta dell’uomo conosciuto in comunità durante il periodo di detenzione e dal quale la Perotti ha avuto una figlia, secondogenita dopo quello avuto da Pezzulo.

Gli attriti e le minacce andavano avanti da tempo, tanto che il giudice aveva disposto il divieto nei confronti dell’uomo di avvicinarsi alla ragazza. Ma nei giorni scorsi il provvedimento non è stato rispettato. Come rivela la stessa vittima, si è sentita suonare il campanello di casa e dall’altra parte c’era proprio il marito – ormai ex – che le intimava di scendere forse per un chiarimento, altrimenti le avrebbe danneggiato l’auto.

In effetti, l’uomo si è scagliato contro il veicolo della compagna inducendo questa a denunciare la situazione e l’episodio alle forze dell’ordine. Così sono scattate le manette. Ora Elena Perotti, che ha incassato dalla Cassazione il via libera a vedere i propri figli, chiede tranquillità e già avanza la volontà di chiedere l’affido esclusivo dei due figli. Per chiudere così la sua travagliata vicenda.

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