(red.) In tribunale a Brescia è in corso l’udienza preliminare nell’ambito di un’inchiesta della procura con la Guardia di Finanza per il presunto coinvolgimento di alcuni funzionari dell’Agenzia delle Entrate per verifiche fiscali più leggere nei confronti di alcuni contribuenti. Tanto che le accuse per i 42 imputati e con altri tre per i quali è stato richiesto il rinvio a giudizio, vanno dalla corruzione al riciclaggio, favoreggiamento, falso ideologico, omessa denuncia, millantato credito, abuso d’ufficio, falsificazione del contenuto di comunicazioni telematiche e accesso abusivo a un sistema telematico.

Tutto è stato aggiornato al 25 giugno quando saranno discussi anche i ruoli di 15 degli imputati che hanno scelto il rito abbreviato. E il 9 settembre per tutte le altre posizioni. L’accusa ha già chiesto il proscioglimento per quattro dipendenti dell’Agenzia e due privati. In base all’accusa, alcuni addetti dell’Agenzia delle Entrate avrebbero ricevuto promesse di soldi o incassato realmente in cambio di verifiche più soft, annullare cartelle di Equitalia o velocizzare alcune pratiche. Un sistema, pare, che avrebbe permesso agli imprenditori di ottenere falsi crediti d’imposta o di versare meno tasse all’Erario.

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