(red.) Nei giorni precedenti a mercoledì 15 maggio un terzetto è finito in manette in Valcamonica, nel bresciano, dopo aver condotto una serie di minacce ed estorsioni ai danni di un commerciante d’auto. Tutto è partito nel momento in cui un 38enne residente a Esine ha venduto la propria auto, una Volkswagen Golf, al commerciante in cambio di una cifra concorrenziale. Entrambi sono poi andati all’agenzia di pratiche automobilistiche per registrare il cambio di proprietà e pagare la tassa. A quel punto l’ormai ex proprietario aveva chiesto e ottenuto dal commerciante di farsi accompagnare a casa e per poter guidare un’ultima volta l’auto che stava cedendo.

Tuttavia, il 38enne si è poi appartato in un luogo lontano dalla visibilità e ha estratto un coltello con cui ha minacciato il venditore. Si è fatto consegnare 6 mila euro, poi ha fatto scendere l’uomo e si è dileguato. Ma non è tutto, perché nei giorni successivi, accompagnato da due amici di 47 e 35 anni residenti a Pian Camuno e a Darfo Boario, ha chiesto ulteriore denaro al commerciante dopo l’episodio avvenuto a Capo di Ponte.

Peccato per il terzetto che l’uomo avesse già presentato una denuncia alla caserma dei carabinieri a Breno che hanno indagato con i colleghi di Capo di Ponte. Come risultato, il 38enne si è visto portare via l’auto venduta ed è stato condotto, dopo l’arresto nel carcere di Canton Mombello a Brescia. Manette, ma ai domiciliari, anche per i due complici e tutti in attesa del processo con le accuse di rapina, estorsione, minacce aggravate, simulazione di reato e calunnia.

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