(red.) La società Bettoni, titolare della discarica in Cascina Rinascente a Travagliato, nel bresciano, ha incassato il primo esito favorevole all’ampliamento della cava di rifiuti. Nel senso che il Tar, al quale il privato si è rivolto, ha sospeso il provvedimento di diniego formulato dalla Provincia. E questo si collega a un’altra discarica, la Bosco Sella di Castegnato, per la quale i rifiuti smaltiti prima del 1986 non avrebbero inciso sull’indice di pressione ambientale. Quella che arriva dal tribunale amministrativo di Brescia è una prima risposta favorevole alla Bettoni che ha intenzione di allargare la propria discarica con altri 685 mila metri cubi di scarti inerti.

Tuttavia, la discussione sul merito del ricorso sarà il 18 dicembre. Secondo la teoria di Bettoni, l’indice di pressione può essere considerato e calcolato solo sulle nuove cave aperte dopo la legge in materia del 1980. Stando al Tar, la situazione della Bosco Sella non avrebbe imposto in automatico i termini per le discariche successive. Una decisione, quella dei giudici, di sospendere lo stop all’ampliamento, che fa preoccupare il territorio. Tanto che dal Circolo della Franciacorta si dicono pronti a ricorrere al Consiglio di Stato e chiedono l’appoggio della Regione e del Comune nella battaglia legale.

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