(red.) E’ giovane, ma alle spalle ha una lunga carriera di truffe commesse in diverse parti d’Italia. Fin quando, nelle ore precedenti a giovedì 16 maggio, è stato denunciato dal commissariato della Polizia di Stato di Desenzano del Garda, nel bresciano. Nel mirino è finito un neanche 30enne residente in provincia di Lodi e che nelle ultime settimane ha portato a segno per dieci volte lo stesso tipo di raggiro rubando, di fatto, 30 mila euro di materiale informatico. E per lui ora sono scattate le accuse di truffa e sostituzione di persona.

Il suo meccanismo era collaudato: attraverso i siti internet, ordinava apparecchi di ogni tipo ma dando false generalità alle aziende che si sarebbero occupati della spedizione e fornendo anche un falso indirizzo. Nel momento in cui indicava un luogo dove consegnare la merce, raggiungeva il posto attaccando un adesivo con le false generalità e fingendosi la persona per farsi dare il carico pagando con un assegno falso. E nel momento in cui l’azienda si accorgeva che il pagamento era carta straccia, ormai non c’era più nulla da fare. Infatti, gli stessi inquilini dei palazzi indicati non conoscevano quel nome.

Una situazione complicata per il commissariato di Desenzano – uno dei posti dove si è consumata la prima truffa – che ha indagato su altri episodi identici. Infatti, il malvivente ha colpito anche nelle province di Alessandria, Cremona, Mantova, Novara, Padova e Varese “acquistando” ogni volta merce per oltre 2 mila euro di valore. Una pratica che in passato aveva usato anche nel comprare diversi veicoli.

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