(red.) In una notte precedente a sabato 25 maggio un giovane di 33 anni è stato fermato da una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia dei carabinieri di Brescia, in città, dopo essersi azzuffato con due amici avvocati e anche con gli stessi militari. E’ successo in via Musei, in città, quando l’uomo, incensurato e residente a Desenzano del Garda, è poi finito in manette. Era avvenuto intorno alle 23,30 quando pare che il 33enne abbia alzato troppo il gomito prima di scagliarsi contro un gruppo di quattro amici.

Tra loro c’erano anche due legali che ha spintonato per poi far cadere uno dei cellulari. Subito dopo è partita una rissa e poi il 33enne si è calmato, salvo poi tornare all’azione e mentre altri passanti erano alle prese con gli insulti. Nel momento dell’arrivo dei militari, il giovane ha cercato di fuggire a piedi, ma è stato bloccato e ha avuto degli scontri anche con le stesse forze dell’ordine.

Chi è rimasto coinvolto e ferito nello scontro è stato condotto in ospedale per essere medicato al pronto soccorso, mentre il ragazzo ha trascorso la notte nella camera di sicurezza. La mattina successiva, quando è tornato in sé, ha ammesso di non ricordarsi per quale motivo fosse diventato così violento e ha rivelato di avere problemi personali. Nel processo per direttissima è stato condannato a quattro mesi di reclusione, con pena sospesa.

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