(red.) Nuova vittima sulle strade della provincia di Brescia. L’ultimo incidente mortale in ordine di tempo si è verificato ieri pomeriggio, lunedì 17 giugno, sulla provinciale 9 tra Capovalle e Gargnano, in direzione della Valvestino, sull’alto lago di Garda. A perdere la vita è stato Danilo Zinaru, 41 anni compiuti a fine maggio e padre di due ragazzi di 11 e 15 anni. E’ accaduto tutto pochi minuti prima delle 16,30 quando l’uomo, in sella alla sua Honda Cbr, insieme a un amico, si stava muovendo in direzione verso Gargnano. A un certo punto, dopo un ponte alla diga di Valvestino e all’altezza di una curva aspra avrebbe perso il controllo della due ruote finendo contro il guardrail di protezione. E così il 41enne, originario di Cagliari e residente in via Gavardina a Bedizzole, è poi stato sbalzato per alcuni metri finendo in una scarpata lungo la strada.

L’amico che lo seguiva e che ha assistito alla scena si è subito fermato per cercare di rianimare l’altro motociclista e al dramma hanno assistito anche altri automobilisti e motociclisti che spesso si muovono su quella strada. Di certo Zinaru sapeva andare in moto da grande appassionato delle due ruote, avendo anche partecipato, anche in bicicletta, a diverse manifestazioni. Ma bisogna anche considerare che spesso su quella provinciale si sono verificati in passato altri incidenti stradali, a volte a causa della velocità. Dopo l’allerta ai soccorsi, sul luogo è giunta un’ambulanza dei volontari del Garda insieme all’elicottero proveniente da Verona e anche gli agenti della Polizia Stradale di Salò per ricostruire la dinamica.

E purtroppo per il centauro ogni tentativo di rianimazione è stato inutile e quindi il velivolo è dovuto tornare mestamente alla base. Un’ora dopo l’incidente le forze dell’ordine hanno iniziato a sentire la testimonianza dell’amico rimasto sotto shock e per farsi dare qualche elemento in più sulla gita in programma a Valvestino. Ora la sua versione dei fatti sarà importante per ricostruire l’incidente. Nel frattempo la provinciale è rimasta chiusa alla circolazione per due ore e per poi riprendere solo nel tardo pomeriggio. Come detto, sulla zona si erano già verificati incidenti simili e senza gravi conseguenze, tranne uno mortale nel 2012 ai danni di un turista tedesco.

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