(red.) Nelle ore intorno a mercoledì 19 giugno gli agenti della Guardia di Finanza di Brescia hanno chiuso e sequestrato due centri massaggi gestiti da cinesi nel quartiere Don Bosco e in zona Ring, quindi a due passi dal centro, perché in realtà venivano offerte prestazioni sessuali. I titolari sono stati denunciati all’autorità giudiziaria con le accuse di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. L’intervento, coordinato dalla procura, fa parte di un’operazione per il monitoraggio delle attività in corso da parte della compagnia di Brescia.

E sono finiti nel mirino quelli che sembravano dei centri per massaggi e negozi di estetica, ma che in realtà vedeva ragazze cinesi sfruttate e offrendo prestazioni hot a pagamento. Nel corso delle perquisizioni le Fiamme Gialle hanno anche posto sotto sequestro denaro in contanti e documenti utili a livello fiscale e per capire eventuali pratiche di lavoro in “nero”. Questo consentirà di ricostruire l’intero giro d’affari illecito che le attività sequestrate hanno sviluppato dalla loro nascita economica.

L’attività delle Guardia di Finanza ha anche la finalità di tutelare gli attori economici operanti nello specifico settore dell’estetica e del wellness che, con professionalità, operano sul territorio bresciano nel rispetto della legalità e della tutela della salute delle persone.

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