(red.) Nelle ore precedenti a mercoledì 19 giugno un uomo di 79 anni residente a Vestone, nel bresciano, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla procura per peculato continuato e aggravato. Infatti, nominato amministratore di sostegno per il figlio dopo che questo era rimasto gravemente ferito in un incidente stradale, invece di adottare una buona gestione avrebbe compiuto continui prelievi fino a 130 mila euro. E non solo nei confronti del figlio, ma anche della nipote.

E’ il sostituto procuratore Antonio Bassolino ad occuparsi della vicenda che era partita nel 2008 quando il 79enne venne scelto come amministratore. E fino al luglio del 2015 avrebbe sottratto il denaro dai conti correnti del figlio per i quali aveva la delega. Così facendo avrebbe rubato 130 mila euro, oltre ai mobili che il figlio aveva comprato per arredare la propria casa e che aveva portato nella propria abitazione.

Nell’ammanco si parla anche di 44mila euro che la nipote aveva dato al nonno per comprare metà delle quote dell’attività commerciale del padre. Denaro che però non aveva mai raggiunto i conti della vittima e mai restituito alla nipote. Di conseguenza l’anziano ha ricevuto l’avviso di garanzia e ora avrà venti giorni di tempo per decidere se farsi sentire o scrivere una memoria. A seguire la procura valuterà la richiesta di rinvio a giudizio e l’eventuale processo.

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