(red.) Le sue condizioni fin dall’inizio erano date come molto gravi e nel primo pomeriggio di ieri, martedì 18 giugno, è sopraggiunto il decesso. E’ morto Alejandro Lorenzato, di 18 anni, che domenica 16 venne trovato in arresto cardiaco e con una ferita al volto su un soppalco all’interno del rimessaggio nautico Storic Lidorama di Lonato del Garda, nel bresciano. Il giovane, che frequentava il centro di formazione professionale di Rivoltella, è morto in terapia intensiva all’ospedale Civile di Brescia dove era stato ricoverato. Ma quanto accaduto quel giorno resta ancora un mistero sul quale le forze dell’ordine stanno cercando di fare luce.

Di certo il ragazzo, che al momento di ferirsi era da solo, era stato trovato da alcuni operai e in agonia. Rianimato sul posto dai medici, era stato condotto in elicottero al massimo ospedale della provincia. Sull’accaduto e dopo il decesso il pubblico ministero di Brescia Carlo Pappalardo ha aperto un’inchiesta e nella giornata di ieri, martedì, ha mosso sul posto la Sezione investigazioni scientifiche dei carabinieri per raccogliere tutti gli elementi possibili. Non è ancora stato chiarito se il 18enne lavorasse all’interno dell’hangar. Infatti, pare che in realtà domenica fosse con la madre e i titolari del rimessaggio al vicino locale Coco Beach per pranzare.

Poi si sarebbe assentato per ammirare le barche e, forse un motoscafo che era in movimento durante uno spostamento lo ha travolto. Ma i carabinieri di Desenzano stanno indagando. Altri elementi utili potranno arrivare dall’autopsia che sarà effettuata nella camera mortuaria del Civile dove la vittima è attualmente ricomposta. La struttura del lido nel frattempo è stata sequestrata e sarà sentita anche la madre del ragazzo che potrà fornire un’altra testimonianza. Ma resta il dramma di un 18enne nel pieno della vita e appassionato di moto d’acqua che ha perso la vita.

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