(red.) Nelle ore precedenti a giovedì 20 giugno in tribunale a Brescia è iniziata l’udienza preliminare a carico di cinque soggetti che hanno messo a segno una serie di raggiri. Per loro le accuse sono proprio di truffa e furto pluriaggravato ai danni di anziani. Due di loro, giudicati con rito abbreviato, sono già stati condannati a 16 e 9 mesi di reclusione, mentre gli altri tre saranno a dibattimento dal 2020. I cinque soggetti italiani hanno dai 28 ai 40 e i due che hanno incassato la condanna in via breve hanno 40 e 28 anni.

A gennaio entrambi erano finiti agli arresti domiciliari, mentre il prossimo anno partirà il processo per due bresciani di 32 anni e un cremasco di 29 anni. Uno di questi episodi di raggiri era avvenuto nel marzo del 2018 ai danni di un anziano di Polpenazze che era stato costretto a lasciare la sua abitazione per una presunta fuga di gas. E gli era stato chiesto di mettere i suoi gioielli nel congelatore, piazzando 50 mila euro. Erano anche fatti esplodere dei petardi creando il caos in cui i malviventi erano fuggiti portando via il denaro.

Poi era successo anche due settimane dopo quando uno si era finto carabiniere e un altro come tecnico comunale ai danni di una signora, sempre a Polpenazze rubandole gioielli. Un’altra vittima era stato un anziano di Borgosatollo portandogli via 10 mila euro con la proposta di comprare rilevatori ed effettuare dei controlli falsi. Infine, un’anziana di Desenzano si era vista presentare un finto avvocato che aveva incassato 135 euro parlando di un presunto rimborso.

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