(red.) Proseguono le indagini sulla morte del 18enne Alejandro Lorenzato, 18 anni, deceduto lunedì 18 giugno a Brescia, in ospedale, a causa di una serie di ferite procuratosi all’interno di un rimessaggio nautico di Lonato del Garda nel pomeriggio di domenica. 
Il sostituto procuratore Carlo Pappalardo ha iscritto nel registro degli indagati un operaio di 48 anni di origine cingalese. Deve rispondere di omicidio colposo e false dichiarazioni.

 

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, infatti, il giovane sarebbe stato ferito mentre stava spostando un mezzo con il 48enne che sarebbe stato alla guida di una gru. Il 18enne sarebbe stato schiacciato contro il muro del capannone dal mezzo in manovra, e il cingalese non si sarebbe accorto immediatamente. Si sarebbe trattato di un incidente sul lavoro, dunque, e non di una caduta accidentale. E’ stato l’operaio immigrato a lanciare l’allarme dichiarando, però, di aver trovato il giovane in fin di vita e di non sapere la causa del malore. 

Nei prossimi giorni verrà disposta l’autopsia sul corpo di Alejandro Lorenzato. In questo modo i magistrati avranno un dato utile per la ricostruzione della tragedia. Dopo gli esami è atteso il nullaosta per la sepoltura. Gli inquirenti stanno anche cercando di capire che ruolo avesse il 18enne all’interno del rimessaggio. 

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