(red.) Mentre allo stadio Rigamonti di Brescia i lavori stanno andando avanti a ritmo spedito, compresi quelli appena iniziati per il nuovo parcheggio destinato ai tifosi ospiti, in città scoppia la grana da parte degli australiani. Dal marzo del 2018 avevano proposto e lavorato con la Loggia a un progetto avveniristico che però ora è destinato a finire in un cassetto. Infatti, l’aggiudicazione della concessione dello stadio per i prossimi nove anni al presidente del Brescia Calcio Massimo Cellino ha indotto la competente straniera a rinunciare agli investimenti.

Si erano detti disposti ad attendere due anni, ma di fronte al bando hanno deciso di salutare la città e approdare verso altre. Gli stessi australiani, con tono polemico, attaccano il sindaco Emilio Del Bono dicendo di aver operato in modo diverso rispetto a quanto emerso nella campagna elettorale delle comunali. “Invece che parlare con uomini d’affari seri, l’amministrazione di Brescia preferisce confrontarsi con condannati e inquisiti” dicono e come riportato da Bresciaoggi.

La critica è rivolta al fatto che il bando sarebbe stato disegnato proprio sulla volontà di Cellino. In ogni caso il rappresentante John Caniglia fa sapere che sarà a Brescia a luglio, ma di fatto sarà l’ultimo appuntamento. A questo punto parlano di investimenti su altre città. E Brescia? “Se avranno ancora voglia possono contattarci” dicono.

Comments

comments