(red.) Da Torbole Casaglia, nel bresciano, si sta continuando a parlare del centro sportivo del Brescia Calcio e delle vicende che lo stanno interessando, anche a livello di autorizzazioni. E arriva anche un volantino polemico sull’operazione. L’Associazione per l’Area 467 “costituita a seguito dell’iniziativa di oltre 850 cittadini che hanno contestato l’operazione di svendita dell’area comunale posta al centro tra Torbole e Casaglia, di fronte al plesso scolastico, ha proseguito la propria azione con l’obiettivo di contrastare, con le tutele poste a disposizione dall’ordinamento democratico, tale operazione.

Ha quindi proposto – si legge in una nota – con alcuni associati e il sostegno di Legambiente, anche quattro ricorsi avanti il Tar contro: l’eliminazione del vincolo paesaggistico del Gandovere; il piano delle Alienazioni; il bando d’asta e l’aggiudicazione; la variante al Pgt che consente nell’area di mq. 75.365 venduta a Brescia Holding Spa, dove prima era previsto un parco pubblico di mq. 50.000 oltre a eventuali strutture sportive pubbliche, una volumetria per la realizzazione di ben 63.750 mc (mq. 7.500 di super cie coperta x m 8,50 di altezza), tra cui una “foresteria”(albergo) della super cie di mq. 2.650 (circa 50 alloggi) e un ristorante della super cie di mq. 1.500, con annessi impianti sportivi (anche piscine, non necessariamente campi da calcio). Tali ricorsi, con altri che nel frattempo potrebbero essere proposti, saranno discussi dal Tar all’udienza del 4 dicembre 2019, su richiesta di Brescia Holding Spa la quale, aggiudicataria ma non più proprietaria dell’area, ha evidenziato di aver interesse ad una sollecita definizione.

A seguito dell’asta tenutasi il 18 aprile 2018, l’area è stata aggiudicata a Brescia Holding Spa, unico offerente, per la somma di € 1.350.135 (€ 1.350.000 base d’asta + € 135 di rilancio): Brescia Holding, dopo aver formalizzato l’acquisto dall’Amministrazione Comunale con atto notarile il 1 giugno 2018 per il prezzo, appunto, di € 1.350.135, il 28 dicembre 2018 ha rivenduto la stessa area ad una immobiliare, Eleonora Immobiliare Spa, per € 2.500.000 più Iva. Tale interessante operazione immobiliare non ha sorpreso l’Associazione – continua il volantino – in quanto alcuni suoi associati avevano trasmesso, già in data 11 aprile 2018 all’Amministrazione Comunale ben tre perizie giurate che stimavano il valore dell’area oltre € 3.500.000, se valorizzata dalla variante in itinere, e comunque non inferiore a € 2.500.000 anche senza variante, segnalando al sindaco, ai consiglieri comunali di maggioranza e al Responsabile dell’Area Tecnica, che procedendo alla vendita dell’area a un valore sottostimato si sarebbe procurato un grave danno patrimoniale al Comune: ma la segnalazione non è stata presa in considerazione.

Ma chi sono i veri (e, pare, fortunati) protagonisti di questa operazione immobiliare? Risposta non facile: socio di Brescia Holding Spa è la Eleonora Sport Limited, società con sede in Inghilterra, mentre di Eleonora Immobiliare Spa è socio la Melior Trust Spa di Roma. Ad oggi, nonostante l’area sia utilizzata per attività sportiva – termina il volantino – il necessario permesso di costruire non è stato rilasciato: gli spogliatoi installati nell’ottobre dello scorso anno sono stati rimossi a seguito della segnalazione dell’abuso edilizio e di interrogazione da parte di consiglieri di minoranza”.

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