(red.) Dallo scorso 30 giugno, ma la notizia è stata diffusa solo nelle ore precedenti a martedì 9 luglio, un uomo di 56 anni si trova ricoverato in prognosi riservata e in coma farmacologico nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale Civile di Brescia dopo aver battuto la testa a terra in seguito a una spinta subita. Era accaduto all’ora di pranzo nei pressi del bar Italia, in piazza Europa, a Carpenedolo, nella bassa, quando era in corso una discussione tra l’uomo e l’ex compagna.

A un certo punto sarebbe volata qualche parola di troppo, come spesso accadeva, e così è entrato in azione il figlio 26enne della donna, presente nel locale, dandosi poi appuntamento all’esterno. Forse per futili motivi o altro, in base alla ricostruzione dei carabinieri della stazione locale e quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Desenzano del Garda, il ragazzo ha spinto l’ex compagno della madre facendolo finire a terra.

E l’uomo ha sbattuto con violenza la testa riportando gravi ferite, di cui un trauma cranico. Era stato quindi soccorso dalle ambulanze e portato al Civile, mentre mentre il 26enne è stato denunciato a piede libero per lesioni aggravate e la sua posizione potrebbe cambiare in base alle condizioni di salute del ferito.

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