(red.) La spirale di violenza da parte degli uomini nei confronti di donne che hanno voluto interrompere le relazioni non accenna a placarsi nel bresciano. L’ultima situazione, di cui scrive il Giornale di Brescia, arriva da Salò, sul lago di Garda, dove si è verificata l’ennesima lite tra un uomo e una ragazza italiana dalla quale ha avuto due figli. E tanto che spesso anche i vicini di casa hanno chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Tuttavia, la donna forse per paura, non aveva mai denunciato l’ex compagno violento. L’ultimo episodio in ordine di tempo è andato in scena venerdì scorso 5 luglio quando è rimasta coinvolta anche una vicina, mentre l’aggredita era stata portata al pronto soccorso per essere medicata.

E per l’uomo nel frattempo sono scattate le manette da parte dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Salò per maltrattamenti in famiglia. Il violento è un cittadino marocchino di 33 anni, camionista, che dal 2009 al 2017 è stato fidanzata con l’italiana. Il nordafricano ora vive e lavora a Treviso, paese dove abita la sorella, ma dopo la fine della relazione, tornava spesso a Salò almeno per vedere i figli.

E proprio venerdì scorso si intratteneva con i bambini in attesa dell’arrivo della madre, ma con la quale, nell’appartamento di via Teatro Vecchio, ha avuto una lite. E la stessa situazione si è presentata il giorno successivo, inducendo i vicini a chiamare i carabinieri. La donna era stata in qualche modo difesa proprio dai residenti e poi condotta in ospedale dove ha trovato la forza di raccontare tutto. Per l’ex il giudice ha convalidato l’arresto, con il rinvio del processo.

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