(red.) Nella giornata di ieri, martedì 9 luglio, a Milano il presidente di A2a Giovanni Valotti e l’amministratore delegato Valerio Camerano hanno presentato il bilancio di sostenibilità del 2018 della multiutility, prevedendo obiettivi fino al 2030. A livello di numeri, dal 2014 al 2018 il margine operativo lordo è cresciuto del 20% e gli investimenti del 77%, con interventi anche sull’ambiente nel calo delle emissioni in atmosfera. Nell’anno passato sono anche stati distribuiti 1,8 miliardi di euro, cioé il 10% in più rispetto al 2017. Si parla anche di oltre 20 mila ordini per forniture e servizi per 1,5 miliardi di euro, con il 50% in più sull’anno precedente e di cui oltre il 90% ai fornitori italiani. Un altro asset gestito da A2a riguarda la raccolta differenziata, con Milano arriva al 60% e le altre città al 74% e l’obiettivo di aumentare di qualche punto entro il 2030.

A livello di energia elettrica, l’80% arriva da fonti rinnovabili con cui sono state ridotte le emissioni in atmosfera di anidride carbonica del 10% rispetto al 2017. E c’è l’obiettivo di risparmiare 6,5 tonnellate nel 2023. Sono aumentate anche le strutture fotovoltaiche cercando di arrivare a 250 Mw nel 2023. Un’altra dimensione è quella delle smart cities, con 700 posti auto “intelligenti” e nuove colonnine di ricarica elettrica. Ma c’è spazio anche per la formazione degli addetti, il calo degli infortuni, lo smart working per lavorare da casa un giorno alla settimana e 4 milioni di euro dati in due anni al Banco dell’Energia come beneficenza. Ma non solo, perché arrivano novità sui cosiddetti “green bond”.

“A2a ha collocato con successo il primo green bond nell’ambito del Green Financing Framework recentemente pubblicato, destinato esclusivamente a investitori istituzionali a valere sul Programma Euro Medium Term Notes. L’emissione, 400 milioni di euro con durata 10 anni, eseguita dopo il roadshow a Milano, Londra, Amsterdam, Parigi, Monaco e Francoforte – si legge in una nota del gruppo – ha suscitato grande interesse da parte degli investitori di tutta Europa, ricevendo ordini per 3,2 miliardi di euro, oltre 8 volte l’ammontare offerto. L’ampia domanda ha consentito la riduzione dello spread, rispetto ai valori di lancio del bond, a livelli record in Italia (-35 bps). Il green bond ha una cedola annua pari a 1%, è stato collocato ad un prezzo di emissione di 98,693%, con uno spread di 105 punti base rispetto al tasso di riferimento mid swap.

I proventi netti derivanti dall’emissione andranno a finanziare e/o rifinanziare progetti di sostenibilità ambientale relativi all’economia circolare, alla decarbonizzazione e alla smartness nelle reti e nei servizi: investimenti nel trattamento dell’acqua e dei rifiuti, nello sviluppo dell’energia rinnovabile, nell’efficienza energetica, nel trasporto sostenibile e nell’ammodernamento delle reti. ‘Siamo davvero molto soddisfatti del risultato dell’operazione che conferma, anche nella prospettiva dei mercati finanziari, la credibilità del nostro Piano Industriale e, in particolar modo, la sua capacità di rispondere alle sfide future in modo sempre più Green – ha detto l’ad Camerano di A2a.- L’anno scorso abbiamo sottoscritto la prima linea di credito KPI / ESG-linked in Italia, oggi il primo green bond. Sono certo che nuove operazioni di finanza sostenibile seguiranno nel prossimo futuro’. ‘Un risultato obiettivamente migliore delle nostre aspettative – ha aggiunto Andrea Crenna CFO
del Gruppo – con la fiducia di oltre 200 investitori di oltre 10 Paesi che credo premi la qualità del lavoro fatto dalla società e dal pool delle banche che ci hanno assistito”.

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