(red.) Avevano fatto gridare all’ennesimo scempio ambientale e ieri, martedì 9 luglio, è stato il primo giorno di cercare i motivi e i dettagli di quel particolare sversamento. I vigili del fuoco con un rappresentante del Comune hanno raggiunto il fiume Gambara, nella bassa bresciana, per recuperare i due fusti sospetti e che erano stati abbandonati. Uno di questi è stato subito avvistato e riportato a riva per poi essere controllato. Era stato chiuso in qualche modo, ma all’interno non c’era nulla, se non dell’acqua.

Quindi, le ipotesi prevedono che l’eventuale liquido inquinante si sia sciolto nella seriola, oppure il contenitore era vuoto. In ogni caso, i rilevatori dei vigili del fuoco non hanno indicato pericoli o veleni. Il secondo fusto, invece, è stato segnalato intorno alle 17 lungo il canale e trascinato dalla corrente dopo il maltempo della scorsa settimana. Un tecnico del consorzio irriguo con un agricoltore lo hanno riportato verso gli argini e anche questo presentava solo del liquido. Ma ora saranno svolti tutti gli accertamenti del caso.

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