(red.) Sull’incidente stradale di lunedì mattina 8 luglio e in cui, quasi 48 ore dopo, ha perso la vita la 22enne brasiliana Jenniffer Rodrigues Loda, la procura di Brescia ha deciso di aprire un’inchiesta per omicidio stradale. Un atto dovuto a livello indiziario per capire come la ragazza sia stata investita in via Gallo quella mattina, nel pieno centro storico cittadino. E per questo motivo non è stata ancora fissata la data dei funerali. L’ultimo saluto potrà arrivare solo dopo aver svolto l’autopsia sul corpo della ragazza, già disposta dal sostituto procuratore Lorena Ghibaudo. Un’altra conseguenza dell’inchiesta è che la conducente 60enne di quella Ford Focus che aveva investito la barista è stata iscritta nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio stradale.

Tutti gli accertamenti sono in corso per cercare di capire se l’autista andasse a una velocità sostenuta, fosse stata vittima di una distrazione, oppure se fosse rimasta accecata dal sole nel momento in cui stava svoltando da via Trieste verso via Gallo. La vittima era parsa subito in gravissime condizioni dopo aver riportato diverse fratture al cranio e al bacino prima di essere trasportata all’ospedale Civile di Brescia dove il giorno dopo, martedì pomeriggio, aveva perso la vita. Nel frattempo la Polizia Locale aveva ricostruito il fatto che Jenniffer, dopo aver trascorso la prima notte nel nuovo appartamento preso in affitto in via Trieste, fosse scesa al vicino bar per prendere due caffé d’asporto, di cui uno a un collega che l’attendeva in casa prima di dirigersi al lavoro al bar Arnold’s di piazza Arnaldo.

La 22enne, infatti, da 15 anni abitava a Castrezzato con la madre Cicera e il compagno di lei Claudio Loda. Aveva frequentato le scuole elementari e medie all’istituto salesiano San Bernardino di Chiari e le scuole superiori al “Falcone” di Palazzolo. Poi aveva trovato un lavoro in un locale proprio di Palazzolo e infine a quello di piazza Arnaldo. Ma la giovane sembrava spesso distratta al volante nel momento in cui si muoveva tra Castrezzato e Brescia. Tanto che due giorni prima dell’investimento era rimasta coinvolta in un’uscita di strada contro un palo, ma per fortuna era rimasta illesa. A quel punto il padre aveva deciso di prenderle un appartamento a due passi dal luogo di lavoro, appunto in via Trieste, dove però la 22enne ha trascorso solo una notte. E ora il locale di piazza Arnaldo, la famiglia e gli amici la piangono.

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