(red.) In tribunale a Brescia è iniziata ieri, mercoledì 10 luglio, l’udienza preliminare nell’ambito di un processo che vede alla sbarra cinque persone – quattro uomini e una donna – per aver rubato diverse Fiat 500. Si parla di una trentina di colpi commessi nel 2016 e con la stessa tecnica: trovavano l’auto che interessava loro, la aprivano con una specie di chiave e poi la mettevano in moto con un’altra centralina illecita. Ora tutti i componenti della banda sono accusati di furto, ricettazione e riciclaggio.

Due di loro, un 45enne e un 41enne, saranno giudicati con il rito abbreviato il prossimo 6 novembre e gli altri tre sono stati rinviati a giudizio. Si tratta di un 47enne, un 53enne e la donna di 40 anni. Il loro piano era quello di guidare i veicoli depredati verso un capannone dove poi venivano smontati in ogni pezzo per rivendere i resti sul mercato clandestino. Due degli accusati saranno di nuovo in aula subito per ricettazione per possedere una Bmw serie 1 e una Fiat 500 rubate, mentre un altro è accusato anche di detenzione di una carta di identità che era di una delle vittime dei blitz sulle 500.

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