(red.) Si può dire che alcuni carcerati detenuti nell’istituto di pena di Verziano, a Bresciano, possano avere una permanenza “stupefacente”. Infatti, come dà notizia il Giornale di Brescia, all’interno del laboratorio di pasticceria del carcere e dove sono impiegati al lavoro alcuni detenuti, è stata trovata una quantità abbastanza ingente di hashish. Chi si occupa di quel laboratorio sono soggetti che lavorano per cercare un reinserimento nella società dopo aver scontato la pena, ma a questo punto sono finiti nei guai. La scoperta è stata fatta nelle ore precedenti a venerdì 12 luglio nel corso di un controllo condotto dai cani antidroga e che hanno trovato oltre 150 grammi di hashish in due panetti avvolti in carta di alluminio e tra le pietanze.

Oltre alla droga, c’era anche uno smartwatch, un orologio di nuova generazione che permette anche di fare telefonate. Dell’accaduto sono rimasti sorpresi gli agenti della Polizia penitenziaria che hanno subito allertato la direzione dell’istituto di pena. I responsabili sarebbero cinque detenuti, tra italiani e stranieri, che erano stati impiegati dalla cooperativa Nitor per occuparsi del laboratorio di pasticceria.

A questo punto si sono visti togliere ogni permesso e anche il lavoro. Pare che uno di loro si sia detto responsabile, ma non è chiaro se sia stato un modo per coprire gli altri. Ora anche il tribunale di Sorveglianza dovrà verificare cosa sia successo e come la droga e l’orologio siano finiti tra le sbarre di Verziano. Forse lo scambio è avvenuto nei colloqui con i familiari, oppure da parte di qualcuno autorizzato ad entrare nel carcere.

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