(red.) Ieri pomeriggio, venerdì 12 luglio, un operaio di 58 anni ha perso la vita in un tragico infortunio sul lavoro in fabbrica a Berzo Inferiore, in Valcamonica, nel bresciano. Erano circa le 17, l’ultima ora prima di terminare il lavoro e prima del fine settimana alla Ferriere Bellicini, quando Felice Cere stava lavorando a un laminatoio. A un certo punto, pare che il meccanismo non funzionasse più così bene e allora l’addetto avrebbe controllato gli ingranaggi tra i rulli e gli alberi di trasmissione. Ma in quei momenti è rimasto bloccato e poi stritolato nella morsa del sistema che andava in funzione.

Gli altri colleghi che hanno assistito all’infortunio hanno subito fermato le proprie attività e bloccato il macchinario, per poi allertare i soccorsi e comprendendo subito la drammaticità di quanto era appena successo. Sul posto sono giunte l’automedica, un’ambulanza da Darfo Boario Terme, i vigili del fuoco, i carabinieri di Esine e del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Breno e anche i tecnici dell’Ats della Montagna per ricostruire la dinamica. Ma i soccorritori non hanno potuto fare altro che accertare il decesso del 58enne a causa di un violento trauma toracico.

Il corpo esanime dell’uomo, estratto dai vigili del fuoco, è stato portato all’obitorio in attesa di un’eventuale autopsia disposta dal magistrato. Nel frattempo i carabinieri e l’Ats hanno controllato l’azienda e sequestrato il laminatoio. Felice Cere era molto conosciuto in paese e al termine della giornata lavorativa di ieri è probabile che avrebbe partecipato a una festa nella zona di Zuvolo dove possedeva un terreno. La montagna era la sua passione e gli sarebbero mancati solo tre mesi di lavoro prima di concedersi la pensione. Lascia la moglie e una figlia.

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