(red.) In questi giorni intorno a sabato 13 luglio a Brescia città è in corso un dibattito acceso per quanto riguarda la bolletta unica dell’acqua nei casi dei condomìni. Lo scenario si è fatto ancora più caldo nel momento in cui è emersa la posizione critica degli amministratori condominiali iscritti alla Confcommercio. Contestano ad A2a, gestore del servizio idrico e di numerose utenze cittadine, il fatto di dare più oneri ai residenti nella lettura del contatore e anche che, in caso di morosità di uno, tutti gli altri condomìni dovrebbero risponderne.

Ma su questo fronte è arrivata la replica della stessa municipalizzata che cerca di smontare le critiche. Dal gruppo fanno sapere che la bolletta unica è ormai obbligatoria e che è già presente nel 60% dei palazzi cittadini e in quasi tutti a livello provinciale. E ora dovranno adeguarsi anche i rimanenti 28 mila condomìni cittadini. L’Antitrust stabilisce anche che una stessa società non può occuparsi di fornire l’acqua e anche di leggere e fatturare i costi, quindi gli inquilini dovranno affidarsi a una società esterna. E sul fronte dei morosi? Da A2a dicono che le somme non pagate non finiranno a carico degli altri regolari.

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