(red.) Se ogni concerto eseguito dal Bazzini Consort dalla sua nascita (2017) ad oggi può essere considerato un unicum anche solo per la qualità delle esecuzioni difficilmente riscontrabile in musicisti e direttori così giovani, ma si pensi poi, solo per fare un esempio, alla prima esecuzione italiana del «Concerto per clarinetto, archi e pianoforte» di Giancarlo Facchinetti per rendersi conto che non solo di quello si tratta, il concerto di martedì sera (16 luglio) in programma a Brescia alla chiesa di San Cristo (via Piamarta, 9) è un’occasione imperdibile.

Il clou della serata è, infatti, l’esecuzione della «Suite da Pulcinella» di Igor Stravinskij, otto movimenti (con l’accorpamento dei tre centrali scherzino, allegro, andantino e dei due finali minuetto e finale) in cui il compositore russo, naturalizzato francese, fonde la propria cifra rielaborando parti, alcune edite, ma raramente eseguite, attribuite a Pergolesi (più tardi solo alcune di queste furono riconosciute come autenticamente del compositore italiano). Una fusione talmente riuscita, a dispetto dei duecento anni che separavano i due autori, che difficilmente sono distinguibili le note dell’uno da quelle dell’altro. La Suite fu composta da Stravinskij come partitura originale per orchestra, solo due anni dopo il successo del balletto «Pulcinella» che il compositore scrisse tra il 1919 e il 1920.

La serata proseguirà, poi, con la Sinfonia n. 36 “Linz” di Wolfgang Amadeus Mozart. L’inizio del concerto è fissato alle 21 nella Chiesa di San Cristo (via Piamarta) a Brescia. Come sempre l’ingresso è libero.

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