(red.) Quello che è emerso ieri, giovedì 18 luglio, da palazzo Loggia a Brescia è un quadro abbastanza inquietante nel rapporto tra gli alcolici e i minorenni. L’occasione è stata la presentazione da parte della Polizia Locale dell’attività condotta dagli agenti nei primi sei mesi del 2019. E si è accertato, seppur in calo, come siano ancora molti i locali che vendono alcolici ai minori – vietato dalla legge – in centro storico. Non a caso, su quindici attività finite nel mirino, sono stati multati undici esercenti, con 22 sanzioni. In leggero calo rispetto allo stesso periodo del 2018 quando ci furono 17 denunce penali e 32 sanzioni su 17 locali controllati.

E per quanto riguarda il periodo dallo scorso gennaio fino a giugno si parla di sanzioni per 333 euro, oltre a denunce penali a chi ha ceduto alcolici a minori di 16 anni. Tuttavia, il calo di sanzioni è dovuto al fatto, come hanno rilevato gli agenti, che i titolari ingaggiano delle sentinelle che avvisano in caso di arrivo della Polizia per i controlli, seppur spesso in borghese. Si è anche scoperto che molti locali colpiti dalle sanzioni nel 2018 sono stati beccati anche nei primi mesi del 2019 e portando alla chiusura.

Due, invece, sono stati indicati all’Ispettorato del Lavoro per la presenza di personale in “nero”. C’è anche da segnalare un titolare che era stato multato per aver dato alcolici a minori e aver permesso, sempre a minori, di giocare ai videopoker. Infine, la municipale sottolinea la tendenza sempre più marcata di quanti comprano alcolici al supermercato e tramite le casse automatiche per poi consumarli all’aperto.

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