(red.) Dopo che nei giorni precedenti a venerdì 9 agosto era emersa la posizione dell’amministratore unico di Gda Haldling per il cargo all’aeroporto “Gabriele D’Annunzio”  di Montichiari, nel bresciano, emergono altri risvolti. Il Giornale di Brescia dà notizia di un piano di sviluppo, con tanto di modelli e numeri, che la società gestore Catullo ha inviato al Ministero. E si parla di come lo scalo bresciano potrebbe raggiungere 500 mila passeggeri nel 2020 e 900 mila dieci anni dopo. Numeri che parrebbero irreali, visto che il D’Annunzio è legato soprattutto alle merci. Tuttavia, la società di Verona prevede di investire 101 milioni di euro e la maggior parte entro il 2025.

E’ scritto nero su bianco nel piano di sviluppo aeroportuale e con l’Enac che ha inviato lo studio al ministero dell’Ambiente per la valutazione d’impatto ambientale. A questo punto si possono presentare osservazioni fino al 7 ottobre. Catullo parte dal fatto che i numeri indicano un forte aumento del traffico aereo nei prossimi anni e quindi, oltre alle merci, Montichiari potrebbe ospitare una parte di quei voli, come secondo braccio di Verona.

Da qui al 2030 si prevede un aumento di un milione di tonnellate di merci che voleranno e una buona parte potrebbero raggiungere lo scalo bresciano. Cosa prevedono gli investimenti? Di allungare di 460 metri la pista per i voli merci intercontinentali, realizzare un’area di manutenzione, nuovi magazzini e hangar e spostare la strada provinciale legata alla pista. Ma tutto questo al momento resta sulla carta.

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