Era il 4 settembre del 2011, 8 anni fa, quando veniva a mancare l’On. Avv. Mino Martinazzoli. Un architetto della convivenza sociale, un costruttore della comunità civile, un artefice del bene comune. Per ricordarlo con affetto, stima e riconoscenza cito una sua espressione del gennaio 1987: “C’è da chiedersi dunque se siamo a un’ora mattutina o vespertina”. Caro Mino, quanto è attuale questo tuo quesito.
 
 
Lo pongo prima di tutti a me stesso, mi piacerebbe però se lo ponessero anche i tanti che oggi sono gaudenti per una alleanza che dovrebbe piuttosto inquietarci, preoccuparci non poco. Credo che in quel variegato panorama ove si svolge di questi tempi l’esperienza politica dei cattolici italiani e dei Socialisti italiani la morte dell’onorevole Mino Martinazzoli rappresenti percettivamente un’assenza, un vuoto improvviso. L’idea della politica come «arte nobile e difficile» e l’idea che l’esercizio della politica sia un modo esigente di vivere la carità, espressioni della sensibilità con la quale San. Paolo VI Papa Montini seguiva e stimolava i cattolici e i laici ad essere partecipi di tali difficili percorsi, erano certamente convinzioni proprie ma in difesa della Carta Costituzionale legge fondamentale dello Stato italiano e nel ricordare i Costituenti Padri e Madri componenti l’Assemblea Costituente. Oggi mi tappo il naso ma per l’Onore di Stato e per il bene del mio e nostro Paese… Avanti con questa alleanza e nuovo Governo… Cercheremo con pazienza di forgiarli e di creare nuovi uomini e donne all’altezza della responsabilità Politica…. Viva l’Italia e viva l’Europa.
 
Celso Vassalini del Circolo PD Brescia Est.

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