Foto da Vallesabbianews.it

(red.) E’ morto ieri mattina, domenica 8 settembre, all’ospedale Civile di Brescia l’uomo di 68 anni che giovedì 5 scorso era precipitato da un albero nei pressi di un capanno di caccia a Casto, in Valsabbia, nel bresciano. Marino Zobbio, questo il nome della vittima, è deceduto dopo tre giorni di agonia e nonostante al momento dei soccorsi fosse ancora cosciente. Quella mattina l’uomo, residente nella frazione di Malpaga, aveva raggiunto il fratello al suo capanno posto a Dos del Grom, tra le montagne comprese tra Briale e Lodrino. I due erano impegnati nei lavori di pulizia e sistemazione in vista della nuova stagione di caccia e per questo motivo Marino era salito con una scala fino a un’altezza di otto metri su un albero.

In quei minuti, forse dopo aver messo un piede in fallo, era precipitato finendo a terra e in parte con la caduta attutita dall’erba sottostante. Sul posto erano intervenuti i carabinieri per ricostruire la dinamica, oltre ai vigili del fuoco e anche le ambulanze. Ma vista la zona impervia, era stato richiamato anche l’elicottero che aveva condotto l’uomo al Civile. Presenti sul posto anche le ambulanze di Marmentino e dalla Valtrompia che per prime si erano prese cure del 68enne.

L’uomo era stato posto in prognosi riservata fino al decesso sopraggiunto ieri mattina, domenica, lasciando il dolore alla famiglia e a un’intera comunità che lo conosceva. Infatti, era un appassionato di bocce e aveva anche svolto il ruolo di arbitro. L’uomo, la cui salma è stata ricomposta nella camera ardente allestita nella sua abitazione, lascia la moglie e due figli. Domani, martedì 10 settembre, alle 15 sarà celebrato il funerale.

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