(red.) La Chiesa bresciana piange con dolore un altro pezzo che se ne va. Nelle ore precedenti a martedì 10 settembre è morto a 62 anni don Enrico Andreoli e dopo mesi di sofferenza per una malattia che lo aveva portato a finire più volte negli ospedali e alle prese con cure e terapie. Parroco per 17 anni a Boario Terme, era stato trasferito alla fine del 2018 a Costa Volpino per guidare le frazioni di Corti, Volpino e Piano. Ma come detto, si era distinto soprattutto per la sua attività in Valcamonica, con l’arrivo a Boario Terme nel 2001 e conducendo i lavori di restauro al tetto della chiesa di Santa Maria della Neve.

Oltre allo sviluppo dell’oratorio che è diventato un punto di riferimento sempre più frequentato dai giovani. Nato ad Artogne il 9 ottobre del 1956, aveva assunto il primo incarico come curato a Lumezzane nel 1980, poi a Marone e Capo di Ponte. A seguire il trasferimento a Boario e alla conclusione dei lavori di restauro aveva ricevuto la notizia del trasferimento a Costa Volpino, ultima tappa del suo viaggio terreno. Il prelato lascia cinque tra sorella e fratelli e oggi, martedì 10, alle 18,30 nella parrocchiale di Corti il vicario don Angelo Gelmini officerà una veglia. Domani, mercoledì, alle 15,30 il funerale sarà celebrato dal vescovo di Brescia Pierantonio Tremolada. Infine, la salma sarà tumulata nel cimitero di Artogne.

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