(red.) Il cambio del Governo nazionale sta mettendo in difficoltà le imprese, a partire da quelle che hanno in programma di avviare delle lavorazioni particolari. Per esempio, a Sarezzo, nel bresciano, dove la Raffineria Metalli Assisi, con altre due realtà, ha progettato l’impianto Sares Green per trasformare in prodotti riutilizzabili (carbone, gas ed energia) rifiuti da car fluff, cioé la parte in plastica delle auto. Un’iniziativa che il Comune e diversi cittadini, costituiti nel comitato “Liberi cittadini per la salute”, hanno sempre osteggiato per le ricadute che potrebbe avere sul sistema. E nelle ore precedenti a martedì 10 settembre è arrivato un primo stop al progetto da parte della Regione Lombardia alla quale Sares Green aveva chiesto l’autorizzazione.

E’ da precisare, però, che non si tratta di un respingimento, ma dell’impossibilità di agire. Infatti, mancano i decreti ministeriali per definire ancora i prodotti da End of waste. “E’ un aspetto normativo e formale che non c’entra nulla con i pareri tecnici sulla tecnologia che abbiamo chiesto. La Regione ci ha detto che intende archiviare l’istanza perché non può procedere” fanno sapere dall’azienda. E altre critiche sono rivolte al decreto “Sblocca cantieri” dello scorso maggio. “Ha colpito numerose società attive nel recupero di scorie e rifiuti e ha riportato il quadro normativo all’assetto di vent’anni fa, causando non solo il rischio di una brusca frenata alle attività inserite nei processi di economia circolare, ma anche inibendo di fatto lo sviluppo di nuove tecnologie votate al recupero e quindi capaci di ridurre i conferimenti in discarica” conclude l’azienda. Ma ora spera nel nuovo Governo per risolvere il blocco e andare avanti nel progetto.

Al contrario, il comitato di cittadini e il Comune si dicono soddisfatti e ritengono che possa essere una battuta d’arresto finale. A Sarezzo, oltre agli incontri pubblici, erano state raccolte 10 mila firme contro il progetto.

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