(red.) Risultano esserci diversi indagati nell’operazione che nelle ore precedenti a martedì 10 settembre ha portato la Guardia di Finanza di Brescia, in collaborazione con il Nucleo Tutela privacy e Frodi di Roma, a chiedere e ottenere l’oscuramento di 114 siti internet pirata. L’attività d’indagine, presentata dal comandante provinciale Salvatore Russo, era partita la scorsa primavera nel pieno della stagione sportiva. Infatti, i domini dove erano posti i siti web davano agli utenti la possibilità di vedere in diretta partite di calcio, soprattutto dei campionati esteri, ma anche serie tv e contenuti on demand senza far pagare nulla, oppure con cifre molto più basse rispetto agli abbonamenti.

E’ anche emerso che i domini erano stati aperti tra Albania, Romania e Bulgaria e quindi la maggior parte degli indagati sono proprio dell’est Europa. “L’attività – ha aggiunto il comandante Russo – mira a contrastare la diffusione dei contenuti ‘pirata’ a tutela dei legittimi distributori e prendono di mira l’illecita catena di valore che ruota intorno a questo fenomeno illegale. Si pensi alla pubblicità che compare su questi siti, alimentata dalla distribuzione vietata di materiale ad elevato appeal”.

Si è anche scoperto che agli utenti non venivano offerti solo singoli eventi, ma anche veri e propri palinsesti da dove scegliere i contenuti tra film, serie tv e partite. Sarà difficile risalire ai responsabile dei siti internet, essendo stranieri, mentre l’attività d’indagine prosegue. Tutto era partito nel momento in cui le Fiamme Gialle di Brescia avevano scoperto alcuni siti pirata e, in collaborazione con i colleghi di Roma e le loro tecnologie, si è arrivati a scoprirne molti altri che sono stati oscurati.

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