(red.) La provincia di Brescia si vede costretta ad affrontare una nuova escalation di episodi che vedono come vittime le donne. Dopo l’episodio di Prevalle, in cui una donna di 37 anni del Burkina Faso è stata aggredita dal compagno connazionale e coetaneo, davanti ai propri quattro figli piccoli, a colpi di ferro da stiro e cintura, un altro caso, anche se risalente alla fine di agosto, arriva da Brescia. Succede che un egiziano di 35 anni, residente in città e addetto come operaio in provincia, si è presentato al momento dell’apertura di un negozio nella zona di Sant’Eustacchio.

Ma il suo obiettivo non era acquistare qualcosa, bensì rivolgersi direttamente alla commessa, una 22enne italiana, che aveva appena aperto. Questa aveva respinto le avances dell’uomo in precedenza e pare che questo non abbia rinunciato a voler fare la corte alla giovane. Così ha raggiunto il bancone e all’ennesimo respingimento l’ha palpeggiata più volte e per poi darsi alla fuga. Un caso di violenza sessuale che la ragazza ha voluto denunciare chiamando i carabinieri al 112.

Sul posto è giunta una pattuglia della stazione di San Faustino che ha raccolto la sua testimonianza e anche analizzato le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza del negozio. Grazie a quegli elementi, i militari sono poi risaliti al nordafricano che è stato denunciato a piede libero proprio per violenza sessuale. Un episodio che ha traumatizzato la ragazza, tanto da decidere di cambiare lavoro e di rivolgersi a un centro antiviolenza.

Comments

comments