(red.) Il Commissariato di polizia di Desenzano del Garda, coadiuvato da personale della Questura di Brescia e di Cremona, nella mattinata di ieri, martedì 10 settembre, ha dato esecuzione a 14 ordinanze di applicazione di misure cautelari personali, emesse dal GIP del Tribunale per i Minorenni e dal GIP del Tribunale Ordinario di Brescia, nei confronti di altrettanti giovani di età compresa tra i 15 e i 19 anni, residenti nella bassa bresciana e a Cremona, indagati per rapina pluriaggravata avvenuta a metà giugno sul lungolago di Desenzano nei confronti di alcuni loro coetanei abitanti in questo centro cittadino.
I fatti precisamente risalgono al 13 giugno quando una ventina di giovani sono arrivati a Desenzano nei pressi dell’area denominata “Maratona” e hanno iniziato ad insultare, minacciare e aggredire, percuotendoli con calci e schiaffi, sette ragazzi di età compresa tra i 14 e i 17 anni, a cui sono stati sottratti oggetti ed effetti personali, tra cui: telefonini, portafogli, denaro, magliette, cuffie auricolari e altro.
Le investigazioni del Commissariato hanno permesso di ricostruire i fatti in questione e individuare i responsabili.

 

I poliziotti hanno compreso, in particolare, che quanto accaduto era stata una vera e propria “spedizione punitiva”, preordinata e preparata anche con la creazione di un gruppo in chat, originata da un precedente episodio avvenuto alcuni giorni prima, in cui uno degli indagati era stato “preso di mira” in questo centro cittadino da alcuni coetanei desenzanesi.
Gli amici di quest’ultimo, residenti a Bagnolo Mella e Manerbio, hanno organizzato l’azione ritorsiva partendo in treno il pomeriggio del 13 giugno scorso per dare “una lezione” ai Desenzanesi e alla spedizione si sono aggiunti altri quattro o cinque giovani nordafricani provenienti da Cremona.
Giunti al parco “Maratona” di Desenzano, il “branco” ha riconosciuto uno dei ragazzi coinvolti nei fatti avvenuti qualche giorno prima, e dopo averlo circondato lo hanno aggredito, e nel mirino sono finiti altri giovani che in quel momento passavano nel parco.

Gli agenti impegnati nella vicenda, hanno condiviso in pieno le risultanze investigative, e hanno emesso le ordinanze di applicazione delle misure cautelari che sono state eseguite nella mattinata del 10 settembre.

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