(red.) Non ce l’ha fatta il piccolo Mohamed, il bambino di 6 anni che lunedì 16 settembre, dopo le 12,30 e al termine della giornata di lezioni alla scuola elementare “Gianni Rodari” di via Roma a Roncadelle, nel bresciano, si era accasciato al suolo dopo essere stato colpito da un arresto cardiaco. Il piccolo, che frequentava da pochi giorni la classe prima, è morto ieri mattina, giovedì 19, all’alba nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Al nosocomio orobico il bambino era arrivato con l’elicottero nel momento in cui era stato accertato che le sue condizioni fossero disperate. Quella mattina, lunedì, la madre Hassine 33enne era andata a prendere proprio il figlio insieme alla sorellina iscritta alla stessa scuola nella classe quinta.

Dopo la giornata di lezione, il bambino ha fatto solo in tempo a chiamare la madre prima di stramazzare a terra e perdendo i sensi. Era stata proprio la madre, che sta frequentando un corso di operatrice sanitaria e che collabora in paese anche con la casa di riposo locale, a compiere per prima le manovre di rianimazione sul piccolo e davanti ai genitori e altri studenti scioccati da quanto stava accadendo. Poi l’arrivo delle ambulanze e l’elisoccorso verso l’ospedale bergamasco. Ma ieri mattina è giunto il decesso e nel corso del pomeriggio si è diffusa la tragica notizia. Il bambino era già affetto da problemi cardiaci, tanto che in passato aveva accusato disturbi simili, ma era riuscito a superarli, anche con l’aiuto di medici professionisti.

Ora, con questo dramma, gli insegnanti e altri studenti della scuola seguiranno un percorso dedicato con uno psicologo, mentre alla famiglia tunisina residente da tempo a Roncadelle sarà affiancato un mediatore culturale. E la comunità si sta adoperando per restare vicina alla famiglia. Ora si attende l’autopsia sul corpo del piccolo per definire con certezza la causa del decesso e in seguito la salma sarà restituita ai familiari per il funerale. E’ ancora da capire se l’ultimo saluto sarà in Italia o in Tunisia. Nel frattempo la bacheca dei social si è riempita di messaggi di vicinanza e solidarietà per la tragedia e oggi, venerdì 20 settembre, a scuola tutti gli studenti e insegnanti osserveranno un minuto di silenzio.

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