Non è da escludere che la montagna di plastica rinvenuta dai carabinieri nel lago d’Iseo provenga dagli scarti di lavorazione del vicino distretto della gomma. Si tratta di decine di aziende situate nella fascia bergamasca a ridosso del lago. C’è da augurarsi che la montagna di rifiuti rinvenuta al Corno di Tarvenola Bergamasca sia l’unica presente nei fondali del lago d’Iseo. Il sospetto che abbiamo sempre avuto è diventato realtà, cioè le cause dell’inquinamento del lago possono derivare  anche da azioni penalmente perseguibili

 

Da alcuni anni Goletta dei laghi, oltre all’inquinamento microbiologico delle acque, ha rilevato una presenza di microplastiche nel lago d’Iseo accertando una densità media di 63mila particelle per chilometro quadrato. In base ai futuri accertamenti dell’autorità giudiziaria, non escludiamo di costituirci come parte civile in un eventuale procedimento penale. 

Dario Balotta, presidente Legambiente Basso Sebino

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