(red.) Lo scorso sabato pomeriggio 5 ottobre si sono vissuti momenti di tensione all’interno di un cantiere a Lonato del Garda, nel bresciano, dove sono in corso i lavori di realizzazione dell’alta velocità Brescia-Verona. E un 44enne ha rimediato un arresto dopo aver spinto a terra un ispettore della Digos. Al momento si è scusato, ma dovrà comparire a processo il prossimo 22 novembre con le accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Ieri, lunedì, nel corso del rito per direttissima l’uomo ha spiegato la sua versione dei fatti dicendo di non far parte dei No Tav e nemmeno di aver partecipato alla manifestazione dei contrari. In pratica, ha rivelato di essersi aggiunto nel momento in cui il presidio si è avvicinato al cantiere e alla sua casa e volendo attaccare i disagi che sta subendo dall’infrastruttura in divenire.

L’uomo tra l’altro ha precedenti e sembra che la spinta sia partita quando i manifestanti cercavano di rompere il cordone della Polizia a difesa del cantiere. E l’ispettore avrebbe tentato di fermare una donna inducendo il 44enne a farlo finire a terra. In seguito l’uomo si era allontanato e poi trovato nelle vicinanze dell’area e qui arrestato.

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