(red.) Non è chiaro cosa sia avvenuto nella testa di un 20enne italiano che è arrivato a minacciare una famiglia di vicini di casa a Ospitaletto, nel bresciano, tanto da insultare e lanciare angherie anche contro la loro figlia che ha solo 3 anni. E in effetti la stessa famiglia di condomini, impaurita da quel clima, ha chiesto ospitalità ad alcuni parenti. Una situazione che è precipitata lo scorso venerdì sera 4 ottobre quando il giovane, che abita con la madre e un fratello, ha iniziato a lanciare piatti e bottiglie dalla finestra verso il giardino del condominio sottostante.

A quel punto il padre della piccola si era affacciato per capire cosa stesse succedendo e si è ritrovato destinatario delle minacce di morte. Per quel motivo ha chiesto l’intervento dei carabinieri che con due pattuglie del paese e di Travagliato hanno raggiunto il posto e perquisito l’abitazione del 20enne. All’interno c’erano 50 grammi di hashish, altri 15 di marijuana, un revolver calibro 22 funzionante, due coltelli a serramanico e un tirapugni.

Tra l’altro, il giovane non era nuovo a quei tipi di atteggiamenti e infatti era controllato da qualche tempo. E dopo la scenata di venerdì scorso è stato arrestato e per lui ieri, lunedì 7, nel rito per direttissima è stato disposto l’obbligo di dimora e il divieto di uscire di casa di notte fino all’udienza del 22 novembre. La famiglia nel frattempo il giorno successivo a quei fatti si era trasferita in casa di parenti.

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